lunedì 28 ottobre 2019

“CHRISTUS VIVIT”, UN DIALOGO TRA GENERAZIONI



 Giovedì giorno 17 ottobre, Don Tanino Silluzio ha iniziato il ciclo della catechesi per adulti  commentando il primo capitolo dell ’Esortazione Apostolica post sinodale “Christus vivit”.
Il commento di don Tanino è stato esaustivo, seguito con la massima attenzione, chiaro e semplice nella esposizione  per una più facile comprensione.


Alla domanda «Che cosa dice la Parola di Dio sui giovani?» premette  anzitutto che l’Esortazione Apostolica post sinodale “Christus vivit” di Papa Francesco  è indirizzata “ai giovani e a tutto il popolo di Dio”, si presenta in forma di Lettera, ed è composta da 9 capitoli, iniziando dall’analisi delle realtà giovanili per poi invitarli a vivere pienamente la giovinezza attraverso l’amicizia con Cristo.


Chiarisce che il testo prende il via dalla lettura di che cosa la Parola di Dio dice a proposito dei giovani, di come Dio li guarda. Porta esempi del Vecchio Testamento  (Samuele, il re David, Salomone e Geremia) e del Nuovo Testamento per dimostrare il loro valore in epoche in cui contavano davvero poco.

Sottolinea come il Papa nota “che a Gesù non piaceva il fatto che gli adulti guardassero con disprezzo i più giovani o li tenessero al loro servizio in modo dispotico. Al contrario, chiedeva: “Chi tra voi è più grande diventi come il più giovane.  Essere giovani però non è solo questione di età. Gesù infatti incontra il giovane ricco, ma “il suo spirito non era così giovane – scrive il Papa – perché si era già aggrappato alle ricchezze e alle comodità. Ai giovani che hanno perso vigore il Signore rivolge l’invito: “Ragazzo, dico a te, alzati!”.

martedì 22 ottobre 2019



Siete tutti invitati a vedere questo bel film, "Invito al Matrimonio"con il quale inizia la stagione cinematografica dell'Istituto Superiore Di Scienze Religiose "San Metodio" di Siracusa
Il film sarà proiettato giorno 31 ottobre nel salone dell'Istituto S. Metodio di via Conciliazione 6 con inizio alle ore 20


ECCO
Il programma completo

venerdì 11 ottobre 2019

43° edizione della “Festa del Quartiere di S. Lucia“



.43° edizione della “Festa del Quartiere di S. Lucia“, organizzata dalla omonima parrocchia

Se ancora non sapete cosa fare ad Augusta dal 12 al 20 ottobre , scopriamo insieme gli appuntamenti  del quartiere che  si  trasforma per 9 giorni in un grande e colorato evento.   Contrariamente al luogo comune la parrocchia del quartiere di una cittadina seriamente inquinata, (così si dice), invita a cogliere una rara occasione   destinata ad attività di promozione socio culturale e  finalizzata alla realizzazione delle diverse forme di legame collettivo. Da qui il titolo “Artigiani di legami”
“Il Centro Utopia e la Parrocchia” sono luoghi scelti per  incontrarsi, raccontarsi, confrontarsi e conoscersi, sono spazi fisici ma anche spazi simbolici, che rappresentano l’impegno educativo che il parroco, don Angelo Saraceno, si è assunto soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
La festa del quartiere è un servizio che intende favorire l’inclusione sociale ed il cui scopo è quello di offrire alla popolazione del quartiere luoghi in cui stare insieme ed in cui trovare spazi da vivere all’insegna della socializzazione e della creatività.
Le attività proposte dalla Parrocchia sono state scelte e programmate dal parroco, dalle equipe dei vari movimenti ecclesiali presenti in parrocchia ed in particolare dall’Ultreya di Augusta  del Movimento dei “Cursillos di Cristianità”.
Non manca l’aspetto religioso, dal catechismo della domenica giorno 13 alla S. Messa del mercoledì. 
Il programma prevede: 


Luigi Majorca

sabato 5 ottobre 2019

ULTREYA… UN CAMMINO CONDIVISO


Il Cammino in “Ultreya” è come la vita,  inizialmente  fatto in solitudine per poi continuare in compagnia del mondo intero.

Eccoci qui! A distanza di qualche mese dopo le ferie estive e dopo le tante domande che mi sono poste nella meditazione davanti al Santissimo in una chiesa di un piccolo borgo montano. Una esperienza a dir poco meravigliosa!
Sono tornato in Ultreya il 30 settembre, ma da tempo la mente è andata  sempre alla ”mia Ultreya” sempre lì,  ai volti delle persone che avevo temporaneamente lasciato. Una fortissima nostalgia.

Click to play this Smilebox slideshowVi starete chiedendo, se mi sono stancato di vedere le stesse persone, no amici miei!  La cosa più bella che ho scoperto da subito sono le persone divenute sorelle e fratelli nella Fede! Gente comune, di ogni genere ed età che mi saluta con il sorriso e mi sussurra “Ben tornato. Ecco, quello mi basta per darmi una carica pazzesca e andare avanti ad oltranza!

L’effetto dell’Ultreya mi libera dalle ansie, dallo stress e dalle paure! E poi mi riempie di gioia, ritorno   a dare valore alle cose importanti e fondamentali,…. alle persone. Ho conosco tantissime persone, non sono solo e non lo sarò mai. Ho imparato a rispettare di più,   a camminare nella vita in silenzio, ad ascoltare gli altri senza giudicare e a fare a meno di tante cose perchè…..in fin dei conti….non mi serve nulla di più!

Luigi Majorca



mercoledì 4 settembre 2019

ALLA COMUNITA’ ED AI 72 GIOVANI DEL CAMPO BASE ESTIVO 2019



Verso l’anno pastorale 2019 - 2020

È l’alba – Venerdì 28-08-2019 – Sila

Carissimi penso al nome di ciascuno di voi e tutti coloro che il Signore ha messo sulla mia strada per essere insieme Chiesa”.
Esco dalla mia stanzetta e mi immergo in un polmone di verde aria frizzante, il sole comincia  a far filtrare i suoi raggi tra gli alberi e restituisce i colori alla natura circostante, mentre il lago regala dei riflessi meravigliosi……  
 Mi sembra di rinascere, quante volte ho letto e riletto questa frase di Paolo, se uno è in Cristo è una creatura nuova” (2 Cor 5,17) , ma oggi mi sembra abbia tutto un significato originale. È la base del mio sentirmi vivo, di non sentirmi solo ma dentro un forte abbraccio che mai mi ha lasciato e penso come vorrei che tutti voi che siete con me poteste sentire insieme le stesse sensazioni.
Voi che siete il mio primo pensiero la mia principale preoccupazione, il mio assillo e la mia gioia e le mie sofferenze. (2Cor 11,28)
Voi, per cui ho dato la mia vita, il mio affetto primario va sempre a ciascuno di voi e vi rivedo con tutte le vostre realtà e problemi e ritrovo la gioia di essere vostro parroco e mi riscopro ancora innamorato di Cristo e della Chiesa e rinnovo il mio impegno nel mettere con tutta la mia forza la mia vita a vostro servizio a spendermi per amore per ciascuno di voi e prego Gesù che mi faccia essere perseverante e fedele, di farmi ritrovare l’entusiasmo dei primi anni e la saggezza della mia maturità.
Dove vuoi o Signore che oggi io conduca la tua Chiesa? Dove vuoi che questa comunità che tu mi hai affidato possa andare? Verso quale meta?
Mi sembra di sentire nel fruscio del vento una voce, quasi un “mormorio leggero”, “non stancarti di parlare di me”, "continua a vivere unito a me”.

Sì, si va, ma verso dove?
Verso un nuovo anno a sognare, pensare, creare, rinnovare impegni e fedeltà, riprendere il solito cammino, incontri appuntamenti, ma con una carica ancora più forte e te lo chiedo o Gesù per tutta la comunità ed in particolare per coloro che ho chiamato a collaborare in questa avventura per quei “72” di questo Campo Base che rivivranno con me il corso “Segreto di Paolo”.
Con affetto il Vostro parroco
(Estratto della lettera indirizzata da don Angelo Saraceno ai giovani del Campo Base 2019)

domenica 7 luglio 2019

L’ULTREYA DI AUGUSTA IN UN RITIRO IMPEGNATIVO.


Dal 18 al 21 luglio si terrà presso il “Centro Utopia di Augusta” un impegnativo ritiro spirituale dove è prevalente la  formazione.

Il tema scelto è quello di approfondire i tre incarichi chiesti al Cursillista, quelli  di essere sacerdoti, re e profeti.

Orbene non è questo il luogo dove approfondire i tanti argomenti proposti ma qualche riflessione può contribuire a fornire spunti di riflessione che i tre gruppi di studio previsti andranno ad approfondire.

In che cosa consistono i tre incarichi dati nel battesimo, quelli di essere sacerdoti, re, profeti

Già questo può essere un punto di riflessione, ma appare necessario chiarire che questi incarichi devono essere svolti nella loro specificità del  nostro movimento, anzi nella specificità dei diversi carismi che possiedono i responsabili (Dirigenti) nella scuola responsabili.
Andiamo con ordine.
Non dobbiamo confondere questi tre incarichi svolti dai presbiteri con quelli svolti dai laici, perché é a questi secondi che il nostro movimento si rivolge iniziando dai  tre giorni del cursillo, dove com’è noto riscopriamo il nostro battesimo. Ecco dove si individua per la prima volta il nuovo aspetto della grazia e della dignità battesimale: i laici al termine del corso, vengono invitati a svolgere il triplice ufficio - sacerdotale, profetico e regale - di Gesù Cristo. E’ questo un aspetto non va mai dimenticato. Sacerdoti,Re e Profeti devono rapportarsi  con il “Tre Piedi”, ossia con la  preghiera (pietà)- il sacrificio(studio)-l’azione”.
I cursillisti partecipano:
all'ufficio sacerdotale,  con tutte le loro  le preghiere,  la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero ed il sollievo spirituale e corporale compiuti  e offerti al Padre  operando santamente dappertutto come adoratori, consacrando a Dio il mondo stesso;
all’ufficio regale perché chiamati da Cristo  al servizio del Regno di Dio e alla sua diffusione nella storia, vivendo la regalità cristiana, anzitutto mediante il combattimento spirituale per vincere in se stessi il regno del peccato  e poi mediante il dono di sé per servire, nella carità e nella giustizia, Gesù stesso presente in tutti i suoi fratelli, soprattutto nei più piccoli;
all'ufficio profetico di Cristo, con la testimonianza della vita e con la virtù della parola che ha proclamato il Regno del Padre   non esitando a denunciare coraggiosamente il male .

Allora, non possiamo sottacere quali sono  i soggetti, che devono partecipare dopo il corso alla scuola responsabili dove, a dire con P. Ruggero, devono essere i soli apostoli e non  i discepoli, ossia solo le “Persone” non gli “Individui” (vedi al sua relazione), sicché l’errore che spesso viene fatto è quello  di accomunare le vertebre, gente impegnata e libera da condizionamenti, con coloro che non sono vertebre, sicché le prime finiscono per morire.  
Chi sono le vertebre, allora ? Sono creature che hanno un carisma specifico che lo mettono a disposizione degli altri, che stanno per gli altri, che stanno in comunione con gli altri.
Dobbiamo, di conseguenza, tenere presente che essere sacerdoti, re e profeti ha per ciascun responsabile  un cammino e una modalità diversi a seconda del proprio specifico carisma.   Facciamo un esempio per capirci: il responsabile come svolge il suo compito profetico ? Come testimonia il “fondamentale cristiano“? Il poeta testimonierà con la sua poesia, lo scrittore con il suo libro, il medico con la sua umanità nel rapporto con il paziente, il panettiere facendo il pane con il buon grano, l’avvocato evitando di utilizzare le false testimonianze,  il ricco donando al povero, il fortunato aiutando lo sventurato e potremmo continuare….
In questo contesto è indiscutibile rilevare che ciascun responsabile svolgerà i propri compiti in maniera assolutamente diversa, ma proprio per questa diversità l’associazione dei cursillos stupisce ed affascina, perciò non livelliamo tutti indistintamente, non mischiamo indistintamente tutti.

Per concludere, questo ritiro non è solo formazione ma tanto altro, complimenti ai suoi organizzatori che sono riusciti a proporre una vacanza in maniera alternativa scegliendo qualche giorno di ritiro spirituale per staccare la spina e prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana. Un'ottima scelta a giudicare dal programma.


Luigi Majorca



venerdì 5 luglio 2019

SOGNANDO ITACA


Click to play this Smilebox slideshow "Sognando Itaca", in barca a vela contro la leucemia: viaggio nel mare della solidarietà un modo nuovo per affrontare gli ostacoli.
Sognando Itaca", è un progetto di vela terapia mirato alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti ematologici. L'iniziativa è promossa dall'Ail (“Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma”) in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma,  
La barca di "Sognando Itaca" è partita il 3 giugno da Napoli, per un tour in sette tappe che abbraccia il Mar Tirreno.  L'obiettivo del progetto è diffondere la vela terapia quale metodo terapeutico volto al miglioramento della qualità della vita dei pazienti ematologici. 

Obiettivi: diffondere la vela terapia come mezzo concreto e accessibile per il miglioramento della qualità della vita di chi affronta la dura battaglia contro le malattie ematologiche;  diffondere la vela terapia in tutti i centri ematologici italiani collocati in prossimità di un mare o di un lago e trasmettere la missione dell’AIL nelle città in cui la manifestazione si svolge e in tutta Italia.
Quest’anno,13° edizione, la barca a vela AIL ha navigato lungo le coste italiane, in un percorso di sette tappe iniziato a Napoli il 3 Giugno,   è giunta ad  Augusta il 13 giugno. L’emozione più profonda è data dall’equipaggio della barca formato da pazienti, medici, infermieri, psicologi e skipper professionisti, che vivono insieme una esperienza unica, lontani dai luoghi di cura e in un contesto in cui anche i ruoli vengono invertiti.
 
Nella mattinata La Barca a vela “Sognando Itaca”, affiancata dalla barca “Stella Polare” della Marina Militare , e  da altre barche, partita dal golfo Xifonio, dopo aver costeggiato l’Isola di Avalos con l sua fortezza, si è portata verso le fortificazioni di Garsia e Vittoria per rientrare nel golfo Xifonio da dove era partita. Tre ore di navigazione.
In serata   grazie al contributo di illustri Relatori si è svolta una Conferenza stampa con la  presentazione del progetto. Tra i numerosi relatori:
Sig. Claudio Tardonato, Presidente AIL provinciale di Siracusa, Dr. Daniel Lovato, Responsabile Progetto “Itaca”, Dr. Salvatore Di Fazio, Responsabile U.O.S. Trasfusionale P.O. Muscatello Augusta, Dr. Dario Genovese, Direttore Struttura Trasfusionale ASP 8 di Siracusa, Dr Salvo Madonia e Sig Alfio Fazio, Amministratori Porto Xifonio, Dr Bella Salvatore, Rappresentante Sonatrach, Rappresentante equipaggio “Stella Polare” della  MM, Amm. Andrea Cottini, Comandante di Marisicilia Augusta,  Giuseppe Pisani, Senatore della Repubblica, Avv.  Cettina Di Pietro, Sindaco di Augusta.
Una considerazione a parte merita la figura del moderatore scelto : il cursillista sig. Giuseppe Tringali, molto conosciuto nell’ambiente della Marina Militare per la sua straordinaria attività di volontariato.

 La figura del moderatore all'interno dell'organizzazione di un evento così complesso come quello del “ Itaca Day”, ha avuto un ruolo centrale. L’amico cursillista Peppe Tringali ha dimostrato nella circostanza di aver ben compreso l'obiettivo che gli organizzatori dell'incontro si erano prefissati di raggiungere. Ha approfondito il tema in generale, oltre che le singole presentazioni dei relatori, legando tra loro i diversi interventi in modo che al ristretto e qualificato pubblico è  risultato tutto semplice da seguire. In un contesto così particolare  il moderatore è riuscito a conferire   stile e garbo nella presentazione dell’evento e nell’esporre l’importanza dello stesso,   la sua bravura è stata proprio quella di gestire e coordinare tutti e tutto ma a lato, senza fare il protagonista.

Luigi Majorca

mercoledì 3 luglio 2019

CHIUDE IN BELLEZZA IL CINEFORUM 2018-2019

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Chiude in Bellezza il cineforum dei cursillisti dell'ultreya di Augusta con la proiezione del film Green Book. Un  film che ha ottenuto 5 candidature e vinto 3 Premi Oscar,  3 Golden Globes, un premio ai BAFTA, un premio ai Critics Choice Award,  un premio ai SAG Awards, un premio ai Producers Guild, In Italia al Box Office.

"Green book  è un bellissimo film, ispirato da una storia  che concilia gli opposti. Educativo nella sua realistica e visionaria visione, nell’epoca e nel luogo degli Stati Uniti d’America dei primi anni’60, in cui è ambientato, in un mondo dove razzismo e indifferenza ancora pregnano il sentimento comune.
“Se non sono abbastanza nero, né abbastanza bianco, né abbastanza uomo, allora che cosa sono?”
Proprio là dove sembra impossibile, nell’America retrograda dei primi anni '60, tra misoginia, omofobia e odio razziale, nasce un rapporto di amicizia, lealtà e rispetto reciproco che va al di là del colore della pelle, delle tendenze sessuali e dell’inflessione dialettale tra un nero colto, raffinato che da’ lezioni di vita, di stile, di comportamento ad un bianco un po’ cafone, dai modi spicci, ma permeato in fondo da buon cuore, dai principi della famiglia Italo-americana di stampo classico  e di grande slancio affettivo."

La proiezione di questo film è stata assai indovinata e, a mio avviso anche volendo essere pignoli, nel film  è stato impossibile trovare difetti.
Al Termine un estemporaneo applauso dei presenti ha condiviso la intelligente  scelta dell’amico  Peppe Tringali.

Luigi Majorca

domenica 23 giugno 2019

“Fratelli di Cielo” di don Raffaele Aprile.


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UN PREVEDIBILE SUCCESSO DOPO IL PRIMO LIBRO
 Nella sala conferenze Mons. Baranzini del Santuario della Madonna delle Lacrime in Siracusa, giorno 20 giugno del 2019 è stato presentato il secondo libro di  don Raffaele Aprile dal Titolo “Fratelli di Cielo”.
La sala conferenze è stata insufficiente  a contenere tutti gli intervenuti.
La presentazione è iniziata con una breve premessa del Rettore del santuario don Aurelio Russo, poi la parola è passata a Mons. Giuseppe Greco che ha presentato il libro analizzandolo sotto l’aspetto teologico e strutturale.
Il Libro, sostiene Mons. Greco, è un dialogo poetico, un libro di poesia corale, un’ armonia di pensieri, un’armonia di più note consonanti e di più voci armoniose che diventano un canto polifonico. Ciascuno  con il suo contributo alla verità che ha dentro di se. Un filo conduttore guida il suo autore, “ la ricerca della porta che ci conduce al cielo”, la ricerca del  senso profondo del  mistero di Dio, del  mistero di amore infinito ricavato anche dalle  poesie sbocciate dalle esperienze della vita degli altri.
E’ seguito  un breve intervento dell’editorialista Antonio Cardillo il quale, con una sua recente testimonianza, ha voluto dimostrare che bisogna essere sensibili a Dio, usare le occasioni che si presentano per dare piccole pillole di verità evangelica, esercitando così coerenza morale.
L’autore, don Raffaele, ha concluso la presentazione di questo secondo sforzo editoriale con alcune note interpretative dell’opera, dalla sua vocazione Mariana al desiderio di chiarire il  motivo della sua iniziativa, dal proporre al lettore, in maniera essenziale e accessibile, alcune nozioni fondamentali sulla presenza di Dio nella  quotidianità con i suoi   affanni e con le sue tentazioni. Molto apprezzata la recita di alcune poesie magistralmente interpretate dalla critica d’arte dott.ssa Maia Lucia Riccioli.
Pur nell’assoluta condivisione dei contenuti formulati dagli interventi , Il libro di don Raffaele è molto più articolato rispetto a  quello che possa sembrare dopo una prima frettolosa lettura. Nonostante il suo manifesto filo conduttore, “La vocazione Mariana” e la voglia di “Cielo” il testo presenta e rappresenta molte  problematiche esistenziali del quotidiano che non possono essere comprese e liquidate con “l’Ovvio”, con il giudizio razionale del comune semplice pensare. Sarebbe un grande errore pensare di poter comprendere la struttura del libro, le sue tematiche nei  diversissimi contesti  con una semplice lettura. I capitoli del libro con le sue poesie, con le sue riflessioni con le sue testimonianze vanno profondamente analizzati e riletti se si vogliono comprendere i significati a volte nascosti e più pregnanti. Ogni pagina diverrà una meditazione. Il lettore troverà sempre un pensiero iniziale con un invito alla riflessione.
A mio giudizio l’opera è andata oltre l’intenzione del suo autore e va interpretata secondo le sensibilità di chi la legge e nelle diverse condizioni in cui ci si viene a trovare, ciò che  fanno del libro un “Unicum”. Ma di questo ne parleremo in altra occasione.
Luigi Majorca

domenica 16 giugno 2019

L’ULTREYA NON VA IN FERIE.







Giorno 3 giugno 2019 l’Ultreya di Augusta ha deciso di  continuare il proprio cammino di fede sospendendo momentaneamente la rituale
Riunione delle Rriunioni di Gruppo" durante il periodo estivo, per continuare le buone abitudini e tra queste la pratica religiosa, che spesso viene  riposta nel cassetto per correre dietro a distrazioni e divertimenti che non giovano al corpo e tanto meno all’anima.

Si dice che “il diavolo non va in vacanza”.
Nel periodo estivo alla  tentazione di mandare in ferie anche la vita spirituale, l’ultreya di Augusta raccomanda che l’agire salvifico di Dio opera soprattutto attraverso i mezzi ordinari che sono i sacramenti.  “La genuina vita cristiana è abbandono fiducioso all’amore paterno e provvidente di Dio ( Lc 12, 22-31), obbedienza alla sua volontà (Mt 6, 10).
Bisogna alimentare la lettura assidua della Parola di Dio, frequentare la  partecipazione all'Eucaristia,  restaurarsi con il sacramento della Riconciliazione, lodare Dio e invocare la sua protezione nelle diverse situazioni della vita.
Attaccatevi a Dio e il diavolo fuggirà da voi.

Don Angelo ha ricordato che i Cursillisti come tutti i fedeli, anche se rinati in Cristo,con ilbattesimo, sperimentano tuttavia le tentazioni del mondo: devono perciò vigilare con la preghiera e con la sobrietà della vita.   
Infine ha rammentato  che anche nel periodo estivo ci sono fratelli e sorelle bisognosi, ammalati, soli: ricordarsi allora che: “tutto ciò che farete ad uno di essi lo farete a Cristo stesso”.

In questo contesto l’ultreya di Augusta ha deciso di continuare la bella tradizione dei tre giorni di riunione comunitaria dei cursillisti, che si terrà nei giorni dal 18 al 21 luglio presso il “Centro Utopia”, aperta il sabato anche a tutta la comunità parrocchiale, dal titolo: “Dal Battesimo che manifesta chi siamo, all’Eucarestia che ci mostra come vivere”

Luigi Majorca

martedì 4 giugno 2019

REALTA’ ECCLESIALI A CONFRONTO


CARATTERISTICHE DELLA PREGHIERA NEI GRUPPI DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO E NEI CURSILLOS DI CRISTIANITA’


Giorno 3 giugno del 2019 nel salone convegni della parrocchia del S. Cuore di Gesù in Siracusa, su invito del gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito, “Come Maria”, il cursillista, avv. Luigi Majorca, ha tenuto una relazione  sul tema: “ La preghiera carismatica nel gruppo del Rinnovamento nello Spirito a confronto con la preghiera recitata nei gruppi dei Cursillos di Cristianità in Italia.


Una relazione molto impegnativa dove il fratello relatore, dopo una breve presentazione dei carismi dei due movimenti ecclesiali, è entrato nel dettaglio delle diverse tipologie della preghiera recitata con finalità diverse ma dove entrambe raggiungono il loro apice davanti al Santissimo nella Cena Eucaristica.
Sono state evidenziate le caratteristiche della preghiera personale e spontanea, della preghiera collettiva di invocazione dello Spirito Santo prima di ogni assemblea,  della preghiera di Lode, di Acclamazione,  di Intercessione,  di Lode Cristocentrica ed infine è stata analizzata l’importanza del momento di pausa e di silenzio profondo che segue queste preghiere e che tende a favorire il colloquio con Cristo e o la riflessione sulla Parola precedentemente ascoltata.
Al termine una interessante condivisione e, prima del saluto e dei ringraziamenti al relatore, ci si è dati appuntamento a dopo le ferie estive per ulteriori approfondimenti su altre tematiche.

Tina e Salvatore del R.n.S.

lunedì 20 maggio 2019

32° Cursillo donne e 53° Cursillo Uomini – “Il Quarto giorno”


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IL Cursillo rende concreta la fede nella vita di tutti i giorni.

Nella Chiesa di S. Michele Arcangelo in Villasmundo (provincia di Siracusa) si è svolto giorno 29 aprile 2019  il 4° giorno del 32° cursillo donne e del 53° cursillo uomini. Presenti i direttori spirituali  don Gaetano Giudice e don Angelo Saraceno, la  rettrice  Carmela Fileccia ed il rettore Peppe Tringali.
Nella storia del Movimento dei Cursillos il “quarto giorno” ha sempre rappresentato una tappa importante : infatti, mentre il Cursillo vero e proprio (nei suoi tre giorni) è un primo incontro con la persona di Cristo e con la sua Chiesa, il quarto giorno  serve a  rendere concreta la fede nella vita di tutti i giorni.  
Cos’è il “Quarto giorno” ? Il “Quarto giorno” é un lungo giorno che inizia dalla fine del Cursillo e termina con la dipartita da questo mondo. 

Questo 4° giorno é un’occasione che  permette di raccontare in chiave realistica  il lato bello  dell’animo dei fratelli e delle sorelle che hanno partecipato al cursillo. Parlo dei fratelli e delle sorelle in Cristo che hanno proclamato di non voler vivere il loro “Quarto giorno” senza nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, di non voler vivere le relazioni sociali usando il codice dell’ipocrisia come unica strada per la loro sopravvivenza.   

Ecco perché al ritorno dai tre giorni il direttore spirituale dice loro la frase: “Cristo conta su di te” ed ecco perché la nuova cursista ed il nuovo corsista risponde “Ed io conto su di Lui”.  
Vivere concretamente la fede nel quotidiano, significa recepire il messaggio  del fondamentale cristiano, quello di rinnovare ogni giorno il nostro proposito: ”L’imitazione di Cristo”.  
Nel cursillo la si vive la “Parola”  ed è sulla “Parola” che si ancora il cursillista nel suo quarto giorno.

Luigi Majorca