domenica 24 ottobre 2021

LA SETTIMANA DELLA PARROCCHIA S. CUORE DI GESU'

 A CURA DI  FEDERICO CILIO

  In ottemperanza alle nuove disposizioni dettate dal Covid 19, i fedeli oltre a mantenere il distanziamento sociale dovranno entrare in chiesa muniti di mascherine e guanti. All'ingresso troveranno: due tavolini con l'igienizzante per disinfettare le mani e possono sedersi nei banchi occupando i posti segnati con una x per un totale di 103 unità. 

 Settimana dal 25/10 al 31/10/2021

(LE TEMPERATURE PREVISTE SONO STATE RILEVATE DOMENICA 24 ottobre 

 



Lunedì 25 Ottobre 2021

S. Crisanto

Temperature: 18 - 20      temporali

 

 Martedì 26

Temperature: 18 – 21     temporali


Mercoledì 27

 Temperature: 16 - 25     nubi e sole

 

Giovedì  28

Santi Simone e Giuda Taddeo

Temperature: 16 – 24    sole e pioggia

 

Venerdì  29

Temperature: 16 - 21      sole e nubi

 

Sabato 30

Temperature: 17 – 21        sole e piovaschi

 

Domenica 31

Temperature: 16 – 23        nubi e sole

 

AVVISI

Fino a Domenica, 31 ottobre, sono aperte le iscrizioni al catechismo. Segreteria aperta dalle 8,30 fino alle 11,30 e dalle 17,30 alle 18,30 – rivolgersi alla signora Maria

 

sabato 23 ottobre 2021

IL CIECO VEGGENTE

 

OMELIA XXX domenica del Tempo Ordinario. Anno B

DON PAOLO SCQUIZZATO

Mc 10, 46-52

Siamo ciechi, perché pensiamo di vederci benissimo.

Infatti crediamo che quello che vediamo sia tutto ciò che c’è da vedere, mentre è solo la realtà, apparenza. Ciò che conta veramente, l’essenza delle cose, la verità, si nasconde sotto la buccia e dietro le apparenze.
La verità di una persona non si risolve in ciò che dice e fa, ma in ciò che nasconde nel cuore: «Io non guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore» (2Sam 16, 7).

Occorre avere occhi per scorgere ciò che in realtà è invisibile agli occhi, che fluisce al di sotto della mera ‘realtà’. Ma per far questo occorre possedere una vista ‘altra’, una sorta di terzo occhio così caro ad alcune tradizioni orientali. Per il Taoismo, esistono addirittura ottantuno livelli di vista diversi sulla realtà. E paradossalmente, i veri saggi, gli illuminati e i lungimiranti nell’antichità erano spesso ciechi.
Pensare che la realtà si limiti ad essere un banale coacervo di potere, avere, successo, è essere completamente ciechi. E pensare di poter fare qualcosa per cambiare questa realtà è follia. La realtà è quella che è, e c’è poco o nulla da cambiare, perché modificare la realtà significa il più delle volte fare rivoluzioni e quindi perpetrare violenza.

La questione non è cambiare la realtà, ma guardarla con occhi diversi per poterla poi vivere con un atteggiamento altro. Questa si chiama fede.
Vivere la vita con fede vorrà dire dunque sapere che il male di cui si è spettatori non è l’ultima parola ma solo la penultima; che non occorre opporsi al malvagio, ma piuttosto rispondergli facendo il bene (cfr. Mt 5, 39); che alla tenebra – il male – non va fatta violenza per disintegrarla, ma è sufficiente avvolgerla col bene, con la luce e quella si dissolverà. Vivere con fede significa guardare il mondo come sotto il segno della croce, ossia amato da Dio e quindi già salvato, destinato a un porto di bene.
Cominceremo un cammino di illuminazione quando riconosceremo di essere ciechi, quando prenderemo coscienza di essere ammorbati da una mentalità omicida e suicida, incentrata cioè sul potere, sull’avere e sul successo.

Saremo illuminati quando anche noi come Bartimeo cominceremo a gridare la nostra malattia esistenziale, quella che ci ha relegati paralizzati ai bordi della strada dell’esistenza. Quando scopriamo che solo nella nostra povertà e nel nostro peccato possiamo fare esperienza della salvezza, e che solo perché tenebra possiamo essere raggiunti dalla sua luce scoprendoci finalmente figli amati e donne e uomini illuminati.
DON P. SCQUIZZATO

domenica 17 ottobre 2021

LA SETTIMANA DELLA PARROCCHIA S. CUORE DI GESU'

 A CURA DI  FEDERICO CILIO

 

 In ottemperanza alle nuove disposizioni dettate dal Covid 19, i fedeli oltre a mantenere il distanziamento sociale dovranno entrare in chiesa muniti di mascherine e guanti. All'ingresso troveranno: due tavolini con l'igienizzante per disinfettare le mani e possono sedersi nei banchi occupando i posti segnati con una x per un totale di 103 unità. 

 Settimana dal 18/10 al 24/10/2021

(LE TEMPERATURE PREVISTE SONO STATE RILEVATE DOMENICA 17 ottobre 

 

Lunedì 18 Ottobre 2021

S. Luca

Temperature: 13 - 23  poche nubi

 

 Martedì 19

 Temperature: 15 – 20 sole e nubi


Mercoledì 20

 Temperature: 16 - 24 nubi e sole

 

Giovedì  21

Temperature: 14 – 25  sole

 

Venerdì  22

 San Giovanni Paolo II°

Temperature: 16 - 26 sole e nubi

 

Sabato 23

Temperature: 18 – 25 piovaschi

 

Domenica 24

Temperature: 15 – 22 nubi e sole e qualche piovasco

 

AVVISI

Fino a Domenica, 31 ottobre, sono aperte le iscrizioni al catechismo. Segreteria aperta dalle 8,30 fino alle 11,30 e dalle 17,30 alle 18,30 – rivolgersi alla signora Maria

 

sabato 16 ottobre 2021

«COSA VOLETE CHE IO FACCIA PER VOI»

XXIX domenica del Tempo Ordinario. Anno B - Mc 10, 35-45

DON PAOLO SCQUIZZATO

«Cosa volete che io faccia per voi?» (v. 36), chiede Gesù ai suoi discepoli.
Vogliamo la gloria, rispondono loro. (v. 37).
Alla nostra ‘vana-gloria’ Gesù contrappone la gloria autentica dell’uomo e di Dio: uscire da sé per il bene dell’altro. Gesù infatti rivelerà la sua gloria sulla croce, conseguenza ultima dell’amore. Un patibolo infame diventa il suo trono regale e i due scanni così agognati dai due discepoli, sono occupati da due delinquenti crocifissi con lui.


«Cosa volete che io faccia per voi?». Il desiderio di Gesù e il sogno di Dio, è poter fare qualcosa per noi. Peccato che noi non sappiamo cosa chiediamo: «Voi non sapete quello che chiedete» (v. 38).
L’Amore desidera solo dispensare vita, ma noi domandiamo la possibilità di distruggercela, rovinando la nostra e quella degli altri.

«Tra voi però non è così» (v. 43), dice Gesù; tra voi deve vigere un altro stile di vita. Appartenete ad un altro regno, dove sta un Amore che dispensa sé stesso su tutto e su tutti. Un mondo dove chi è più grande si fa servo.
Capovolgimento da vertigine: più si esce dal proprio ego più si è grandi. Più si è grandi più ci si mette a servizio.



“Chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti” (v. 44). Viene usato qui il termine ‘schiavo’: il servo è colui che “lavora” per l’altro; lo schiavo “appartiene” all’altro. L’amore è appartenenza al cuore dell’altro, non vita da mestierante. ‘Dare la vita’ significherà dunque sia morire che dare alla luce, far nascere. Perché l’amore alla fine consiste in questo: essere disposti a morire perché l’altro possa cominciare a vivere veramente.

DON P. SCQUIZZATO

domenica 10 ottobre 2021

LA SETTIMANA DELLA PARROCCHIA S. CUORE DI GESU'

 

A CURA DI  FEDERICO CILIO

 

 In ottemperanza alle nuove disposizioni dettate dal Covid 19, i fedeli oltre a mantenere il distanziamento sociale dovranno entrare in chiesa muniti di mascherine e guanti. All'ingresso troveranno: due tavolini con l'igienizzante per disinfettare le mani e possono sedersi nei banchi occupando i posti segnati con una x per un totale di 103 unità. 

 Settimana dal 11/10 al 17/10/2021

(LE TEMPERATURE PREVISTE SONO STATE RILEVATE DOMENICA 10 ottobre 

 


Lunedì 11 Ottobre 2021

S. Giovanni XIII

Temperature: 11 - 24 sole e nubi

 

 Martedì 12

Temperature: 12 – 24 sole e nubi


Mercoledì 13

Temperature: 13 - 24 nubi e sole

 

Giovedì 14 

San Callisto

Temperature: 14 - 21  pioggia dalle 14 in poi

 

Venerdì  15

 Santa Teresa D’Avila

Temperature: 14 - 21 sole e nubi

 

Sabato 16

Santa Margherita

Temperature: 10 - 22 sole

 

Domenica 17  

XXVIII domenica del Tempo Ordinario. Anno B   (Mc 10, 17-30)

Sant’Ignazio d’Antiochia

Temperature: 13 – 23 nubi e sole

sabato 9 ottobre 2021

GESU' DIVENTA IL MAESTRO

  XXVIII domenica del Tempo Ordinario. Anno B   (Mc 10, 17-30)DON PAOLO SCQUIZZATO

Il personaggio del nostro brano pare avere tutto: è ricco (v. 22b), è giovane (secondo il parallelo di Matteo), è nobile (secondo quello di Luca), è un pio osservante… ma vive nell’angoscia.
Si può essere anche molto religiosi ma vivere da tristi. Perché una religiosità che non intacca la vita perché solo precettistica, osservanze, preghiere, da una parte non ha nulla a che fare con Dio, dall’altra produce frustrazione.



Questo tale – potremmo dire – è tutto ‘casa e chiesa’, ma la sua vita sta da un’altra parte. Ecco, Gesù è l’uomo che fa incontrare strade parallele. Gli dice: ‘guarda che se non metti in relazione la tua vita concreta con le esigenze del Vangelo, ossia la vita dell’altro, non potrai mai giungere alla pienezza di te, non saprai mai chi sei veramente’.
Il possesso dei beni e il dirsi cristiani, o peggio ancora ‘religiosi’, non è polizza per la felicità.
«Vendi quello che hai e dallo ai poveri…» (v. 21). Gesù qui non invita alla povertà – che rimarrà sempre una scelta personale – ma alla condivisione: quello che possiedi trasformalo in relazione per il bene dell’altro e comincerai a vivere anche tu. La figura tipologica del ‘giovane ricco evangelico può dirsi tutt’al più un uomo felice ma ancora lontano dalla salvezza, ossia dall’esperire il cuore compiuto, realizzato.


Credo che questo brano ci domandi in modo radicale: cosa stai cercando? La felicità che in ultima analisi coincide con tutto ciò che non porta in sé l’ombra della paura, della sofferenza, del conflitto, o piuttosto l’esperienza della salvezza, ovvero trovare la risposta definitiva al senso della vita?
A ciascuno l’ardua risposta.

COMMENTO DI DON P. SCQUIZZATO

 

 

martedì 5 ottobre 2021

UN TEMA A NOI CARO


UN'ESPERIENZA DA NON DIMENTICARE

Peppe Tringali insieme ai fratelli  Salvo De Luca e Domenico Russo oltre ad altri amici non cursillisti Nicola Molino e Claudio Tardonato., si sono portati a Roma nei giorni del 1 e 2 ottobre, per partecipare al convegno nazionale dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), dal titolo “Curare è Prendersi Cura”, associazione dove si sono stabilmente inseriti. 


MI HANNO RACCONTATO:  

Noi cursillisti ci siamo  andati anche   per studiare l’ambiente e per approfondire le diverse tematiche proposte, perché la vita cristiana non si gioca sulla rinuncia ma sulla scoperta di qualcosa di più grande senza perdere di vista il tema a noi caro  l’evangelizzazione degli ambienti. “Educare alla vita Buona del Vangelo”, con la nostra testimonianza, significa   trasmettere alle persone, di questo  nostro ambiente, che non hanno ancora incontrato Cristo i sentimenti di amicizia, fedeltà, amore, bontà e solidarietà.

Siamo sicuri  di non incontrare difficoltà nell’individuare vertebre a cui proporre l’esperienza del Cursillo.   Sappiamo che l’uomo in genere ha tendenza a chiudersi in un recinto per difendersi dagli attacchi del mondo che lo circonda ma in questa associazione i lontani che non conoscono Cristo saranno ben disposti ad accettare le nostre proposte perché hanno ben chiari i propositi e i concetti di comunità, condivisione attenzione al bisogno dell’altro, donazione, accoglienza, ascolto, dialogo e relazione.  

Siamo sicuri che ci riusciremo facendo appello al “cuore” delle persone, servendoci dell’amicizia affinché chi ci ascolta sia ben disposto nei nostri confronti e rassicurato a ricevere i contenuti del nostro messaggio evangelico e la qualità della nostra relazione.


Abbiamo incontrato persone a cui non abbiamo mancato, un sorriso, un aiuto piccolo o grande che sia al fine di convincerli che possono contare anche su di noi. Non ci è mancato l’ascolto dei tanti sbandamenti dell’anima, dei “momenti vitali” nelle persone affette da malattie incurabili e abbiamo  sentito storie strazianti che non rientrano nei nostri schemi culturali e mentali.

Allora, non possiamo non pensare a tutti questi nostri nuovi amici che prestano il loro aiuto agli ammalati ed ai bisognosi,  ma che non  sono ammalati di Cristo fino ad avere la febbre alta e soffrire angosciati di fronte ai mali del mondo! ” Ultreya” 

Luigi Majorca

sabato 2 ottobre 2021

UN MODO DI VIVERE RIVOLUZIONARIO

"CERCAMI IN TE" di don Angelo Saraceno

 

Occorre ancora una volta ridestare in noi la “ fame di Dio”, il bisogno di pregare. L’uomo è stato creato per il “ Colloquio con Dio”, per rispondere alla Parola. La Sacra Scrittura ci dice che Dio l’ha fatto a sua immagine e somiglianza, capace di conoscere Lui. Egli ci ha rivelato la sua vita intima, si è fatto conoscere a noi per stabilire un rapporto di comunione. Abbiamo dentro di noi lo Spirito che ci fa dire “ Abbà”, Padre.

“ La preghiera è il nostro grido di figli ed é prima di tutto un DONO”. Occorre saper accogliere questo Dio che mi parla e rispondere alla sua offerta d’amore. Imparare ad “ Ascoltare” e a “ parlare” con il Signore e prima ancora imparare a “ stare davanti a Lui”.   - Occorre entrare nel proprio intimo, non per cercare se stessi, ma per trovare il Signore e ritrovando Lui scoprire e ritrovare se stesso ed i fratelli. “ Stare con il Signore non è un fatto separabile dalla vita; anzi è la vita : configurarsi all’umiltà di Cristo, alla povertà di Cristo, alla carità di Cristo” ( Card. Ballistreri)


“ Voglio vedere Dio”

Occorre sempre ridestare questo desiderio che portiamo tutti dentro di noi e che nel Silenzio, soli con se stessi, o immersi nella natura che ci circonda sentiamo ancora più forte.

Occorre mettersi davanti a Dio, occorre trovare il modo di uscire dalla sfera del proprio io, cioè della solitudine con noi stessi, ed entrare in Relazione con l’Altro. Occorre un deciso atto di Fede. Un aiuto grande per ravvivare la fede e metterci alla presenza di Dio è l’ascolto della Parola. Il Vangelo si pone appunto in questo atteggiamento contemplativo: fa conoscere Cristo, i suoi pensieri. “Per imparare a pensare secondo Dio”. Confr. Mc 8.33

Uno stralcio della prima catechesi del 2021 di don A. Saraceno

INVITO

 ISSR San Metodio - 


Siete invitati alla conferenza:

La storia e il servizio pastorale delle istituzioni culturali della diocesi di Siracusa.

Che si terrà venerdì 8 ottobre 2021 alle ore 18

Capienza ridotta a 30 posti e accesso con green pass.

Intervengono:

Fabio Raimondi, 

Marco Leonzio (Archivio storico Diocesano)

Helenio Schettini (Direttore Biblioteca Alagoniana)

Luca Novara (Docente di Filosofia)

Per chi volesse seguire la conferenza in piattaforma, scaricate l'app. CISCO WEBEX MEETINGS, CHIEDETE A ME IL N. DELLA RIUNIONE E LA PASSWORD E VI SARA' TRASMESSA.

venerdì 1 ottobre 2021

L'APERTURA DEL TRIDUO IN ONORE DI S. MICHELE ARCANGELO

 UN GRATITISSIMO INVITO

Lunedì 27 settembre del 2021, la  Parrocchia di S. Michele in Villasmundo ha dato inizio al triduo dei festeggiamenti del suo Patrono..

L’antico culto dedicato a S. Michele Arcangelo si è tramandato dal 1701 anno di nascita del piccolo “centro abitato” nel feudo di S. Giuliano e, ancora oggi, l’Arcangelo ha un ruolo privilegiato nella vita religiosa della città.


Alle ore 19 la comunità si è radunata per celebrare l’Eucaristia nella originale chiesa dedicata al Santo dove  hanno partecipato molte persone. 


Tanti i volontari del movimento dei “Cursillos di Cristianità” della arcidiocesi di Siracusa  che, invitati dal parroco, si sono impegnati nella Celebrazione, curando i canti e la proclamazione delle letture. 


Il parroco, don Gaetano Giudice, ha pronunciato l’omelia, commentando le letture del giorno con un discorso semplice che ha riscaldato il cuore dei fedeli e ha stimolato a mettere in pratica le parole di Gesù.


Al termine  della funzione la comunità dei “Cursillisti” si è soffermata all’aperto per condividere la suggestiva esperienza appena vissuta.

Tutto si è svolto in un clima festoso e sereno, testimoniando la Gioia del Vangelo.

 

L'articolo é di Lina Gallo