lunedì 20 maggio 2019

32° Cursillo donne e 53° Cursillo Uomini – “Il Quarto giorno”


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IL Cursillo rende concreta la fede nella vita di tutti i giorni.

Nella Chiesa di S. Michele Arcangelo in Villasmundo (provincia di Siracusa) si è svolto giorno 29 aprile 2019  il 4° giorno del 32° cursillo donne e del 53° cursillo uomini. Presenti i direttori spirituali  don Gaetano Giudice e don Angelo Saraceno, la  rettrice  Carmela Fileccia ed il rettore Peppe Tringali.
Nella storia del Movimento dei Cursillos il “quarto giorno” ha sempre rappresentato una tappa importante : infatti, mentre il Cursillo vero e proprio (nei suoi tre giorni) è un primo incontro con la persona di Cristo e con la sua Chiesa, il quarto giorno  serve a  rendere concreta la fede nella vita di tutti i giorni.  
Cos’è il “Quarto giorno” ? Il “Quarto giorno” é un lungo giorno che inizia dalla fine del Cursillo e termina con la dipartita da questo mondo. 

Questo 4° giorno é un’occasione che  permette di raccontare in chiave realistica  il lato bello  dell’animo dei fratelli e delle sorelle che hanno partecipato al cursillo. Parlo dei fratelli e delle sorelle in Cristo che hanno proclamato di non voler vivere il loro “Quarto giorno” senza nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, di non voler vivere le relazioni sociali usando il codice dell’ipocrisia come unica strada per la loro sopravvivenza.   

Ecco perché al ritorno dai tre giorni il direttore spirituale dice loro la frase: “Cristo conta su di te” ed ecco perché la nuova cursista ed il nuovo corsista risponde “Ed io conto su di Lui”.  
Vivere concretamente la fede nel quotidiano, significa recepire il messaggio  del fondamentale cristiano, quello di rinnovare ogni giorno il nostro proposito: ”L’imitazione di Cristo”.  
Nel cursillo la si vive la “Parola”  ed è sulla “Parola” che si ancora il cursillista nel suo quarto giorno.

Luigi Majorca


venerdì 10 maggio 2019

"Tempo Pasquale" di Don Angelo Saraceno


Tempo dello Spirito e della Chiesa

Tempo di Pasqua è il periodo di 50 giorni nel quale a partire dal Triduo Pasquale, come dalla sua fonte di luce (CCC n° 1168) si celebra, come in un solo giorno di festa, la Pasqua del Signore, e si conclude con la Pentecoste.
Sono tutte domeniche di Pasqua.
Sono giorni nei quali, in modo del tutto speciale, si canta l’Alleluia.
-         Il cero pasquale verrà spento con la Pentecoste.
-         I tratti essenziali delle tematiche delle letture bibliche possono essere così sintetizzate:
gli eventi pasquali sono per noi, affinché siamo partecipi della vita del Risorto e ciò avviene per opera dello Spirito, in modo particolare nella celebrazione eucaristica che è la nostra pasqua.
Celebrazione eucaristica che è la nostra pasqua.
La vita pasquale come “vita secondo lo Spirito” in attesa della pasqua escatologica.
La Chiesa è vero nasce dall’atto del sacrificio di Cristo, ma soltanto 50 giorni dopo la Risurrezione, lo Spirito Santo è donato alla prima comunità cristiana. Questo tempo è fondamentale per gli apostoli chiamati ad essere il fondamento della Chiesa.
Per consolidare questa loro vocazione essi hanno dovuto percorrere un itinerario di fede, per acquisire piena consapevolezza del nuovo modo di presenza di Gesù risorto in mezzo a loro. In questi 50 giorni Gesù risorto educa gli Apostoli attraverso le varie apparizioni a comprendere i segni nuovi della sua presenza e azione nel mondo; gli Apostoli sperimentano nuove pratiche nell’esercizio della fede, sempre tentati dall’incredulità, fino a quando saranno investiti dalla forza dello Spirito.
Il tempo pasquale celebra la presenza di Cristo in mezzo ai discepoli, la sua manifestazione dinamica nei segni che diventano il prolungamento del suo corpo glorioso: la Parola, i Sacramenti, l’Eucarestia.
Ma Cristo vive nella Chiesa, continuazione della sua presenza storica.
Si avverano le parole di Gesù: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20).
Don Angelo Saraceno

martedì 7 maggio 2019

MOMENTI DI GRANDE SPIRITUALITA’

  

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Nella splendida cornice della Grotta della parrocchia di Maria SS. Addolorata in Siracusa, giorno 6 maggio 2019 si è svolto “l’incontro eucaristico” dell’Associazione Laicale Eucaristica Riparatrice
E’ intervenuto il responsabile nazionale dell’associazione Paolo Baiardelli, il quale ha preceduto e presentato la catechesi don Luigi Marino sul tema “la Riparazione”, come vivere la spiritualità quotidiana.
La catechesi  ha toccato momenti di alta spiritualità e  ha dato suggerimenti su come partecipare con Gesù alla riparazione dei peccati dell’uomo e su come vivere intensamente l’Eucarestia. Alla domanda dell’uomo dov’è Cristo nel contesto attuale?  Viene Risposto: “Cristo è sempre con noi, è vivo ed è presente proprio nell’Eucarestia”.
Dopo la catechesi, l’incontro è proseguito con l’Adorazione Eucaristica Un’adorazione che ha portato soprattutto all’intimità con il Signore approfondendo tale familiarità.  L’adorazione ha permesso di vivere più intensamente e con maggiore partecipazione la celebrazione eucaristica. Tutti erano consapevoli di chi stava davanti a loro. Questo era l’essenziale.
Momenti di commozione sono stati ,poi, quelli che i presenti hanno sviluppato durante l’ascolto dei canti del coro del Gruppo del Rinnovamento nello Spirito “Madre di Dio” della parrocchia S. Corrado di Siracusa. Un coro veramente eccezionale che ha supportato l’intero incontro con canti   che, nel costante divenire di un continuo dinamismo hanno creato, in uno stato di ininterrotto perfezionamento, una pulsione d'amore   verso la propria origine divina.
L’incontro si è concluso con il ringraziamento agli intervenuti del responsabile diocesano e consigliere nazionale Salvatore Vetrano
Luigi Majorca

sabato 4 maggio 2019

UN INCONTRO EUCARISTICO MOLTO INTERESSANTE


L'Associazione Laicale Eucaristica Riparatrice promuove la spirituale educazione eucaristica dei propri membri attraverso momenti di formazione umana e cristiana.
La liturgia prevede la preghiera, la meditazione, l’adorazione e la celebrazione eucaristica, ed anche testimonianze di familiari e l’ascolto di contributi, come quelli dei suoi assistenti spirituali.

Questo incontro diocesano, che si terrà a Siracusa presso la parrocchia Maria SS. Addolorata a Grottasanta Lunedì 6 Maggio 2019 con inizio alle ore 16, prevede gli interventi dell’assistente spirituale P. Franco Nardi e del presidente dell’Associazione:
Paolo Baiardelli


IL responsabile diocesano 
Salvatore Vetrano
è a disposizione di quanti volessero avere ulteriori informazioni. Tel, 339-1989213

giovedì 2 maggio 2019

32° Cursillo Donne - Cristo conta su di voi

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Un nuovo autentico cammino.


“Meditare la Parola di Dio, assaporarla e farla diventare vita della nostra vita è la scommessa vincente di un autentico cammino di fede. La Parola di Dio scava nel profondo delle coscienze, agita le acque stagnanti del conformismo, rimuove gli ostacoli per un ascolto sincero, spiana la strada per un serio e costruttivo discernimento dello spirito, dà le ali per volare alto, rimuove le oscurità dell’anima e proietta in una dimensione di luce.   
Accostare la Parola di Dio, lasciarsi interrogare e mettere in discussione è quanto il movimento ecclesiale dei Cursillos di Cristianità intende portare avanti. Non stancatevi, care sorelle, di “salire” sul Tabor e contemplare il volto splendente di luce del Cristo per fare esperienza intima di Lui e riflettere sulle verità che contano davvero. Nutritevi di Gesù e della sua Parola, per poi scendere a valle e testimoniarlo con la vita.”   ( Dall’omelia dell’assemblea nazionale cursillos di cristianita’ Sassone, 1º giugno 2018)

sabato 13 aprile 2019

Tre Giorni di Esercizi Spirituali


ESERCIZI SPIRITUALI

nella  Parrocchia del Sacro Cuore - 
Siracusa 14-17  aprile -ore   19,00


A cura di Mons. Giuseppe Greco





FARE    DI  CRISTO  IL   CUORE   DEL  MONDO



Domenica  dellPalme:       "Grideranno le pietre"


 Lunedì 15 aprile                   Cristo è il cuore della storia
                                                                   1)  Cristo è il cuore della storia umana                                                                                                     2)   Cristo è il cuore dell a storia dell'umanità in ricerca
                                                        3)  Cristo.è  icuore della storia di un incontro che salva

 Martedì 16 aprile                 Cristo è il cuore dell'umanità

                                                 1)  Cristo è il cuore dell'umanità che pensa 
                                                2)   Cristo è icuore dell'umanità che ama
                                                  3)   Cristo è icuore dell'umanità che soffre
  
Mercoledì 17 aprile              Cristo è ilcuore 
                                                     1) Cristo è il cuore della Chiesa orante
                                                                      2)     Cristo è il cuore. della Chiesa pellegrina
                                                                     3)   Cristo è il cuore della Chiesa nuziale

32° Cursillo Donne - Le testimonianze

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IL BISOGNO DI CONDIVIDERE

Le nuove sorelle hanno bisogno di parlare e di essere ascoltate. E' più importante cogliere le tensioni e le emozioni. Fermarle sarebbe segno di poca stima verso la loro nuova esperienza. Bisogna ascoltare fino in fondo, e sapere cogliere che c’è qualcosa da cui  può iniziare il nostro aiuto verso di loro. Non c’è fretta, La conversione è ancora lontana e il quarto giorno é appena iniziato. Al cuore in subbuglio occorre dare tempo perché si calmi. Intanto anche noi dobbiamo  comprendere meglio i nuovi amici, nel contesto delle situazioni che hanno vissuto, per capire come leggono quanto è loro capitato.

Luigi Majorca

mercoledì 10 aprile 2019

32° CURSILLO DONNE - IL RIENTRO

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Con lo sguardo rivolto all’indietro

C’è chi  ha avuto paura di partire e c’è chi ha avuto il desiderio di non tornare.  Ma “Mai tornare indietro, nemmeno per riprendere un sogno interrotto.
 Fin qui tutto  chiaro, poi comincia a pensare: come vivrò, cosa dirò quando sarò tornata a casa?  
 Nulla è più incomprensibile del ritorno, a quanto pare.   Ma la incoraggia Il pensiero  che ha avuto: la certezza di avere più tempo di parlare con i propri figli, con il marito o con gli amici di sempre.

Con lo sguardo rivolto all’indietro la nuova corsista pensa:
“Mollo gli ormeggi,  sono libera!” “Siamo liberi!” E’ l’espressione usata dai marinai per comunicare a chi sta al timone che non ci sono più ostacoli, “che nulla più trattiene al vecchio mondo e niente li collega ai vecchi schemi.
“Il viaggio di ritorno, ora la corsista lo sa, ha una meta”, “Capire che l’esperienza vissuta  ha mille orizzonti  e che il meglio non è altrove, il meglio è un diverso stato d’animo, un nuovo stile di vita. Un coraggio consapevole di ciò che, dopo il cursillo, può vivere qui e ora con quello che ha, immaginando il futuro come qualcosa di plasmabile con la grazia di Dio. Non lo avrebbe sperimentato se non fosse partita, non lo avrebbe capito se non fosse tornata”.

Luigi Majorca

sabato 6 aprile 2019

ISTITUTO SUOERIORE DI SCENZE RELIGIOSE

Vi aspettiamo al sesto appuntamento
della rassegna cinematografica del San Metodio
Oltre il confine
                                        
giovedì 11 aprile 2019 ore 20.00
sala San Metodio, via della Conciliazione n. 6 - Siracusa

The Danish Girl
regia di Tom Hooper
USA UK DK B D 2015

giovedì 4 aprile 2019

32° CURSILLO DONNE - LA PARTENZA

Click to play this Smilebox slideshowIl Cursillo restò fino al 1953 un fenomeno locale, giovanile e per soli uomini. A tutti coloro che premevano per l'istituzione di Cursillos per donne si opponeva don Juan Capò che portava motivazioni fragili, velate di un sottile maschilismo. Ma lo Spirito Santo continuava a soffiare "non si sa da dove viene né dove va…"
Nel 1953 su iniziativa di padre Rafel Sarmiento, che nello stesso anno aveva partecipato ad un Cursillo a Mallorca, si tenne in Colombia il primo Cursillo Donne della storia e solo molto più tardi, in Spagna nel 1958, il cardinale Arriba y Castro introdusse, nella diocesi di Tarrasa, i Cursillos per donne. Era una novità di cui si sentiva l'esigenza.

Nella arcidiocesi di Siracusa il 27 marzo del 2019 sono partite 18 donne per una  positiva esperienza:  il 32° cursillo donne.
 

martedì 2 aprile 2019

Istituto Superiore di Scenze Religiose, invita

ISSR San Metodio e
Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica

Vi invitano a

“Vietato vietare”
A 50 anni dal Sessantotto


venerdì 5 aprile 2019 - ore 18.30
Centro Convegni
Santuario della Madonna delle Lacrime - Siracusa
          
intervengono
Tati Sgarlata
Psichiatra e psicoterapeuta familiare e relazionale

Salvatore Spataro
Direttore e docente di Teologia Morale ISSR San Metodio

32° CURSILLO DONNE- L'ACCOGLIENZA NELL'ULTREYA DI AUGUSTA

Click to play this Smilebox slideshowIl “cuore cursillista”:
uno stile per vivere
la “passione evangelizzatrice”

Giorno 1 aprile 2019 presso il salone della parrocchia S Lucia in Augusta si è svolta la rituale cerimonia della accoglienza delle nuove corsiste del 32° donne in Ultreya.
L’espressione “cuore cursillista” è un modo di dire. Ha la sua radice  nel progetto di Eduardo Bonnin .
Bonnin non è stato un teorico dell’evangelizzazione, ma un operatore diretto. Per conoscere il suo progetto, dobbiamo confrontarci con il suo vissuto e con le sue “memorie”.
Facendo memoria dell’esperienza di Eduardo, scopriamo alcune dimensioni della prassi evangelizzatrice nell’ambiente, ossia:
· la rigenerazione del cuore del cursillista attraverso l’esperienza del
  “Cursillo”;
· la vivenza  come strumento privilegiato nel quotidiano;
· la forza propositiva del proprio stile di vita;
· la potenza dell’annuncio della buona novella, dimensione
  insostituibile  della propria esistenza.

Si comprende, allora, perché cominciare con il  far festa nell’ accogliere i nuovi corsisti.
Ci sono incontri e incontri. Ma questo incontro  con i  nuovi fratelli e sorelle, nessun altro può eguagliarlo ed avviene, al riparo da occhi indiscreti,   attraverso il  linguaggio del nostro cuore, dell’Amore vero , perché l’Amore è la chiave di tutto. 
Un incontro dove  non c'è bisogno di tante parole, né di discorsi intelligenti e noiosi. Solo poche parole speciali, belle e scelte per  condividere le esperienze più importanti vissute nei tre giorni.
L’ultreya, infatti, sente costantemente l’irrinunciabile  bisogno di attingere sempre a nuove energie.


Luigi Majorca