Il secondo giorno dei cursillisti di Augusta è cominciato con la S. messa officiata da P. Angelo alle ore 08.
Poi una colazione del tutto particolare letteralmente inventata dal coordinatore del movimento Giulio, che non riveliamo.
Subito dopo P. Angelo, nella suggestiva cornice di una
cappelletta velata da vigorosi alberi, ha continuato il racconto biblico di
Giacobbe e dei suoi 12 figli. “La storia di Giacobbe che s’intreccia ora con quella del
figlio prediletto Giuseppe.” Il racconto sembra proprio riguardare il nostro
presente e le tante famiglie che pregano per avere nelle proprie case un
Giuseppe, graziato da Dio con il carisma
della sapienza.Quel Giuseppe che, nel racconto biblico, ha ricevuto una chiamata particolare in vista di un compito e di una salvezza collettiva. Così bontà, purezza, imbrogli, benedizioni, abbracci, fraternità, fratricidi, si intersecano e danno vita a una storia vera di salvezza per le nostre comunità, per la chiesa e per tutti noi.
Dobbiamo essere grati al
nostro sacerdote per averci regalato emozioni e riflessioni bellissime. Può sembrare, questo, quasi un GRAZIE di rito ma, invece, non
è così, perché nella vita ordinaria noi
raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo.

A seguire il Rollo
laico vivenziale dei fratelli Santo ed Enzo che, cogliendo sapientemente gli
spunti di questa storia, hanno coinvolto tutti gli altri fratelli e sorelle
prodighi nel regalare i propri recenti momenti vissuti vicino a Cristo. E’ anche bello poter dire “Grazie”
a quei fratelli e a quelle sorelle che ci sono accanto nei momenti più duri,
aiutandoci a superarli.
Non poteva mancare il pranzo con piatti un po' sofisticati che non ti aspetti in una convivenza ecclesiale.
Le saggie cursilliste hanno ben pensato che non esiste nulla che non possa essere risolto con un sorriso e un buon pranzo, ritenendo che il piacere dei banchetti si può misurare anche dalle squisitezze delle portate.




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