Lunedì 23 novembre
San Clemente Papa
Cristo Re
Sabato 29 -
Il culto particolare in onore della “Virgo Fidelis” è stato rinnovato dai rappresentanti dell’arma dei carabinieri di Siracusa giorno 21 novembre del 2020 nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù officiata con la santa messa celebrata alle ore 10 dal parroco don Tanino Silluzio.
IL PATRONO DELL’ARMA
DEI CARABINIERI
Con il moltiplicarsi
delle specialità dell'Esercito Italiano é stato assegnato un Patrono ad
ogni Arma, Corpo, Specialità e Servizio. I Carabinieri in particolare sono
stati affidati alla celeste protezione ed assistenza di Maria "Virgo
Fidelis".
Virgo Fidelis
"Virgo Fidelis" é un titolo di onore e di lode, che la Chiesa da e con il quale si invoca la Madonna. Il titolo "Virgo Fidelis" racchiude in sé tutto il significato che Maria dette alla sua e che fa di Maria la donna fedele in assoluto.
Attraverso i secoli, gli uomini con voce unanime hanno corrisposto alla fedeltà di Maria con un culto fatto di onore, venerazione e amore, acclamando la "Vergine Fedele" nella tentazione, nel peccato, nelle necessità, nelle difficoltà, nel dolore e nella morte, come loro Consolatrice, Rifugio, Ausiliatrice e Regina.
Nella liturgia infatti non esiste una speciale festa della “Virgo Fidelis”. Il merito maggiore della diffusione e dell'affermazione del culto alla "Vergine Fedele" è della "Benemerita e Fedelissima" Arma dei Carabinieri d'Italia.
Lo
scultore architetto Giuliano LEONARDI rappresentò la Vergine in atteggiamento
raccolto mentre, alla luce di una lampada legge in un libro le parole
profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte" (Apoc.2,10).
La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come celeste Patrona
dell'Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni
soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha
per motto: "Nei secoli fedele".
AMORE SULLA TERRA, PARADISO IN CIELO
Siamo nella XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO solennità di Cristo Re dell'universo.
Dal Vangelo di Matteo
emerge questo versetto:
“In verità io vi dico: tutto quello che
avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a
me”.
In cima alla croce su
cui è stato crocifisso campeggia la scritta:
"Gesù Nazareno re
dei giudei". Un re che con le sue braccia spalancate vuole
abbracciare tutti, donare a tutti gli uomini il caldo abbraccio di chi si è
fatto servo per amore.
AMARE con Cristo è
diventato il verbo della vita.
La vera nobiltà dei
seguaci di Cristo sta nell'amare ed è lo specifico dell'amare farci servi.
Servire chiede
sacrifici, rinunce.
Chi si pone al servizio
non è esente dal subire ingiustizie, calunnie, indifferenza, financo il
martirio.
Cristo Re venuto nel
mondo non per essere servito, ma per servire e dare la vita in riscatto per
molti, viene accusato, schernito, flagellato, coronato di spine, deriso,
crocifisso.
È in questo suo patire
che si esprime l'amore ed è l'amore che salva.
Senza amore non c'è salvezza. Servire, amare garantisce la salvezza, la gioia senza fine.
"Venite, benedetti
del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla
creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto
sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete
gestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a
trovarmi"
L'amore non è fatto di
belle parole, ma di azioni, l'amore è attenzione all'altro, ascolto dei suoi
bisogni, compassione per i suoi problemi, condivisione delle sue gioie e dei
suoi dolori, delle sue fatiche e delle sue speranze.
Don R. Aprile
CRISTO RE SALVAMI
"Caldo rovente
brucia l'anima,
in una prigione di
fuoco
si trova il mio cuore.
Virus nefasto
nell'aria aleggia,
ma l'anima grida
Cristo Re salvami.
Assaporo il respiro
del Suo mistero
pieno di amore
ne godo con gioia."
Don R. Aprile
In ottemperanza alle nuove disposizioni dettate dal Covid 19, i fedeli oltre a mantenere il distanziamento sociale dovranno entrare in chiesa muniti di mascherine e guanti. Al'ingresso troveranno: due tavolini con l'igienizzante per disinfettare le mani e possono sedersi nei banchi occupando i posti segnati con una x per un totale di 78 unità.
FAR FRUTTIFICARE NELL'AMORE I DONI DI DIO
La vita è dono tutto in noi e attorno a noi, è dono, è frutto dell'amore.
Ciascuno di noi è chiamato ad essere dono di amore, a fare della propria vita un dono di amore, a non sciupare i doni che abbiamo ricevuto, a saper trafficare al meglio ogni dono.
Averne tanti o pochi è indifferente, importante è saperli impiegare, farli fruttificare.
A nulla vale sapere di tutto e di più, essere esperti in vari campi dello scibile umano, se tutto questo non viene messo al servizio dell'umanità, se teniamo questi doni solo per noi stessi.
L'egoismo azzera il dono,lo rende sterile, inutile per noi stessi e per gli altri.
Che tristezza essere servi inutili!
Il servo che non traffica il dono ricevuto, che non lo condivide con gli altri,non gode lui e non fa godere gli altri, si nega alla gioia in questa vita e si preclude la gioia di avere un posto nel regno dei cieli.
Condividere è il verbo dell'amore, ogni dono condiviso arricchisce chi dona e chi riceve il dono.
Chiudersi in se stessi procura falsa felicità, illusione spuria.
La vita è ricchezza nella misura in cui si apre all'amore, al dono di sé, di fa dono di amore.
La vita è dono ed ogni dono legato alla vita è chiamato ad avere una funzione sociale,a rende l'umanità più bella, più giusta, più vera, più salubre.
Hai due doni da mettere a disposizione, donali con gioia!
Hai cinque doni da poter condividere, donali senza indugio!
Hai un solo dono, è prezioso, è unico e non ti lecito tenerlo solo per te,spendilo per i fratelli.
Donare è vivere, tenere per sé è negarsi alla vita, negarsi all'amore, negarsi a Dio e ai fratelli.
O Dio, datore di ogni bene, aiutaci a fare fruttificare i doni che ci hai dato, a metterli a servizio della verità, della giustizia, della solidarietà, dell'amore.
O Dio santo e misericordioso, fa' che ognuno di noi si decida ad essere dono di amore per i fratelli, piccola matita nelle tue mani per scrivere un poema d'amore con le scelte di vita, le azioni quotidiane.
Solo nel farci dono, servi per amore diamo senso e valore alla vita.
Don R. Aprile
L’ULTREYA DI SIRACUSA HA IL SUO NUOVO RESPONSABILE
I 22
votanti presenti a Siracusa il 26
ottobre 2020 hanno eletto a responsabile della propria ultreya Fabio Russo, un fratello capace e preparato per un
compito niente affatto facile.
“Nel Movimento dei Cursillo di cristianità c’è sempre stata, fin
dalle origini, la consapevolezza che l’unica via possibile per salvare il mondo è
la testimonianza quotidiana della santità personale, ossia la vita in grazia cosciente,
crescente e comunicante. Le strutture del mondo infatti si cambiano solo
dall’interno, attraverso uomini capaci
di inserirsi efficacemente negli ambienti ordinari di vita per portare in essi
la luce del vangelo; uomini-vertebre, uomini-leaders, che sappiano trascinare
gli altri al vero e al bene principalmente con il fascino contagioso della loro
vita in grazia.”
Luigi Majorca
In ottemperanza alle nuove disposizioni dettate dal Covid 19, i fedeli oltre a mantenere il distanziamento sociale dovranno entrare in chiesa muniti di mascherine e guanti. Al'ingresso troveranno: due tavolini con l'igienizzante per disinfettare le mani e possono sedersi nei banchi occupando i posti segnati con una x per un totale di 78 unità.
ai nuovi responsabili delle Ultreyas di Sortino e Villasmundo.
All’unanimità e con un solo astenuto è stato eletto Salvatore Fido.
L’ultreya di Villasmundo ha invece eletto la sorella Lina Coco dopo un testa a testa con il fratello Nuccio Mangiameli.
Ai nuovi responsabili auguriamo di coltivare il loro
fervore apostolico continuando a
spalancare il cuore a Cristo attraverso l’esercizio della fede, della speranza e della
carità . Siamo sicuri che quest’impegno di santificazione personale non verrà vissuto né in modo individualistico, né
privatisticamente ma sarà percorso gioiosamente insieme ai fratelli della propria ultreya.
Luigi Majorca
SAGGEZZA E STOLTEZZA A CONFRONTO
Siamo nella XXXII domenica del tempo ordinario e dal Vangelo di Matteo emerge questo versetto :
"Vegliate dunque perché non sapete né
il giorno né l'ora" .
Vivere come studenti svogliati, distratti,
interessati ad altro piuttosto che allo studio con il risultato finale della
bocciatura, è il pericolo reale che rischiamo nella vita spirituale quando
indirizziamo i nostri interessi verso l'acquisizione di potere, di ricchezze,
di prestigio, di carriera, quando il nostro tempo è ritmato dalla corsa e non
troviamo il tempo per dedicarci alle cose dello spirito:
quando il "cogli l'attimo
fuggente" per carpire la gioia al di là dei veri valori prende il
sopravvento sul bene,
quando Dio è considerato un incomodo e un
estraneo da tenere alla larga, quando Gesù con il suo vangelo è visto come un
ostacolo al soddisfacimento delle nostre passioni,
quando la morale si annacqua nel
"faccio ciò che mi piace",
come quella delle vergini stolte alle quali
è venuto a mancare l'olio nelle lampade e non sono state in grade di accogliere
lo sposo.
Don R. Aprile
GIUSEPPE SOLANO ELETTO A RESPONSABILE DELL'ULTREYA DI AUGUSTA
Finito il triennio, è stato
necessario rinnovare tutti gli incarichi dei responsabili che, scelti, hanno guidato in questi 3 anni il Movimento dei
Cursillos di Cristianità nella nostra Arcidiocesi.
Giorno 26 ottobre 2020 si sono riuniti nella chiesa S Lucia ad Augusta i maggiori frequentatori della Ultreya di
Augusta, 38 i presenti e votanti, i quali hanno ricevuto una scheda validata da tre fratelli e dove
erano stati riportati tutti gli eleggibili.
Il risultato delle elezioni è stato il seguente:
Morelli Giulio 2 preferenze, Torrisi
Santo 3 preferenze, Spinali Vincenzo 4 preferenze, Tringali Giuseppe 14 preferenze,
Solano Giuseppe 15 preferenze.
Il fratello Solano, visti i risultati, è stato formalmente eletto a responsabile dell’ultreya di Augusta ricevendo gli auguri di tutti i presenti.
Luigi Majorca
LA VOCE SPECIALE DI DON R. APRILE AL SUO ARCIVESCOVO S.E. MONS. FRANCESCO LO MANTO.